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Nella lista dei servizi che le società di consulenza sottopongono ai Prospect in fase di gara, la conferenza stampa è uno strumento di comunicazione che sembra ancora irrinunciabile.
Piace ai Clienti, perché consente di comunicare i propri messaggi chiave in maniera quasi del tutto controllata e piace anche a noi consulenti perché, se ben organizzata, rappresenta un interessante momento di contatto diretto con i giornalisti.

Ma quanto è efficace la conferenza stampa in un’epoca caratterizzata da un flusso di informazioni continuo e dall’accelerazione della diffusione delle notizie grazie al web? E quanto questo strumento tradizionale di comunicazione può evolversi in qualcosa di nuovo e ancora attrattivo per la stampa?

La risposta a queste domande risiede, come spesso accade quando si tratta di ufficio stampa, nella validità del contenuto che si propone.

Se definiamo in generale la notizia come un fatto che cambia un contesto che interessa a qualcuno, una informazione interessante che suggerisca un punto di vista inedito su un contesto di interesse generale, la notizia oggetto di una conferenza stampa deve ancora di più avere le caratteristiche della novità, deve essere valida e interessare in maniera tale il media in target da essere quasi attesa e sollecitata dai giornalisti.

La situazione delle redazioni giornalistiche numericamente ridimensionate e la facilità di reperimento delle informazioni rendono infatti necessaria una attenta selezione dei messaggi che si vogliono comunicare attraverso lo strumento della conferenza stampa.

L’esclusività e la novità del messaggio veicolato attraverso la conferenza stampa devono essere anche supportati da una adeguata organizzazione che tenga conto, oltre ai consueti accorgimenti – come la definizione di un orario in linea con le necessità delle redazioni, la ricerca di una location facilmente raggiungibile o la durata limitata dell’evento – anche della necessità sempre più importante di un momento di contatto one-to-one, sia con la spokeperson aziendale che con il prodotto eventualmente presentato.

L’ interazione diretta gradita dall’uditorio garantisce infatti la possibilità di rafforzare il rapporto con i singoli giornalisti e nello stesso tempo di sottolineare i messaggi chiave oggetto della conferenza, magari con un commento “off-the-record” o attraverso la prova diretta del prodotto presentato.

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