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Quali sono i principali risultati di una corretta gestione delle Investor Relations per un’azienda quotata? Principalmente due: la crescita del valore del proprio titolo e l’abbassamento del costo di reperimento di nuovi investitori.

Data la loro strategicità, le Investor Relations sono sempre state un’attività di delicata gestione. Negli ultimi anni, però, una serie di cambiamenti profondi e dirompenti dello scenario economico e tecnologico internazionale hanno reso questa attività ancora più delicata, perché ne stanno obbligando una profonda trasformazione.

Diventa infatti sempre più urgente la necessità di ripensare le modalità con cui le Investor Relations vengono fatte, pena il rischio (o addirittura la certezza) di perdere appetibilità e valore sul mercato.

Le aziende e i comunicatori di professione si trovano quindi oggi di fronte a due domande fondamentali per comprendere le trasformazione nei suoi elementi essenziali: 1) Quali sono questi cambiamenti e le loro conseguenze? e 2) Quali strumenti sono a disposizione per affrontarli con successo?

 

COME CAMBIA LO SCENARIO DELLE INVESTOR RELATIONS

Per rispondere alla prima domanda, negli ultimi anni abbiamo assistito ad almeno 5 cambiamenti epocali dello scenario economico mondiale:

  1. Le aziende tendenzialmente non riescono più a crescere in maniera accelerata. Questo porta gli investitori a guardare principalmente ai flussi di cassa, che permettono investimenti e nuove acquisizioni.
  2. Nel mercato dell’Asset Management si punta sempre di più verso i fondi passivi, poiché i fondi Alpha sono diventati troppo rischiosi rispetto ai potenziali risultati.
  3. Sono cambiate le tecnologie: per una grande parte del mondo Internet è diventato una commodity, e avere qualsiasi tipo di informazione in tempo reale e a portare di dita è ormai un’esigenza.
  4. I fattori ESG (environmental, social, governance) di una azienda sono diventati sempre più importanti per gli investitori. Il motivo è preciso e concreto: i parametri finanziari sono (anche) influenzati da come una società agisce nel proprio contesto di riferimento, sia locale che globale. In Europa, ad esempio, la maggior parte degli Asset Management costruisce i propri portafogli in base a questo criteri. Questo fenomeno, conosciuto come “Impact Investing”, è trainato da nuovi cluster di investitori composti soprattutto da millennial e donne che preferiscono investire in fondi e imprese responsabili, i cui valori siano in linea con principi e cause che stanno a loro cuore.
  5. Ultima, ma solo in ordine temporale, è la nuova direttiva MIFID II, entrata in vigore in Europa il 3 gennaio 2018, che obbliga produttori e distributori di strumenti finanziari a una maggiore trasparenza a favore dei risparmiatori.

 

COSA VOGLIONO GLI INVESTITORI

Questi cambiamenti macroeconomici sono evidentemente influenzati dal mercato (che viene influenzato a sua volta). Un mercato che però è composto anche dagli investitori.

Quesi soggetti (che si possono presentare in diverse forme: fondi di investimento, investitori privati, società pubbliche e private etc.), basano le proprie valutazioni su una serie fattori indicativi:

  • Tutte le informazioni economiche, finanziarie e di governance che un’azienda quotata (o che si sta per quotare) deve fornire a norma di legge.
  • Le analisi di sostenibilità, realizzate da società specializzate, che si poggiano sui bilanci di sostenibilità redatti dalle aziende in analisi.
  • Le attività di lobbying su cui un’azienda può contare.
  • La trasparenza e la facilità di consultazione con cui un’azienda mette a disposizione tutte queste informazioni.

 

I NUOVI STRUMENTI PER LE INVESTOR RELATIONS

Nuovi scenari generano la necessità di nuovi strumenti per affrontarli con successo.Twitter

Il nuovo contesto obbliga le azienda a fornire notizie in real time e in modo continuativo, utilizzando al meglio le risorse di cui si dispone: dal sito web, all’integrated report, dal report di sostenibilità ai social media, tutto è essenziale e indispensabile per fornire a clienti, curiosi e soprattutto investitori informazioni sull’azienda. Ma come?

Per ottenere risultati concreti (e anche il più possibile misurabili) occorre definire una strategia di comunicazione precisa e dettagliata, basata su 3 punti:

  • Costruire i messaggi veicolare
  • Individuare i soggetti che veicoleranno i messaggi
  • Selezionare i mezzi con cui veicolarli

Così, ad esempio, se il sito corporate sarà l’hub in cui l’azienda viene raccontata a 360° e in cui vengono raccolte tutte le informazioni essenziali, i social network saranno lo strumento comunicare in maniera disintermediata con le community di stakeholder; oppure, il report di bilancio sarà lo strumenti in cui riportare le metriche di bilancio in maniera chiara e dettagliata, mentre lo storytelling potrà essere affidato a un blog aziendale.

 

IL FUTURO DELLE INVESTOR RELATIONS

Guardando al panorama internazionale, grandi e piccoli gruppi hanno già da tempo compreso la necessità di cambiare il passo delle proprie Investor Relations. In Italia, non sono ancora molte le aziende che hanno capito la portata di questa trasformazione, e chi ci è riuscito sta ancora lavorando per raggiungere il livello delle best practice internazionali.

Chiariamo però: non esiste naturalmente una ricetta già pronta. Il giusto mix varierà infatti sempre a seconda dell’azienda e del contesto.

Pensare però che i nuovi ingredienti di questo mix siano rappresentati solo da strumenti tecnologici sarebbe un errore. Anzi. Il primo strumento, quello fondamentale, è infatti un cambiamento di mindset: comprendere che le trasformazioni in atto non sono reversibili e che le vecchie modalità di fare Investor Relations non sono più sufficienti.

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